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Parco agricolo... ora si parte! da "Zanica, il Comune informa" di novembre 2005 (formato .pdf, 15 kB)parco agricolo...ora si parte


Parco del Morla, patto per tre paesi da "L'Eco di Bergamo" dell' 11/01/2006 (formato .pdf, 244 kB)

Cartelli e guida, il Parco del Morla muove i primi passi da  "L'Eco di Bergamo" del 07/06/2006 (formato .pdf, 255 kB)

Un piano per tutelare 1500 ettari di verde da "Il Bergamo" del 07/06/2006 (formato .jpg, 547 kB)

Parco agricolo del Morla, via agli incontri    da "L'Eco di Bergamo" del 30/12/2006 (formato .pdf, 830 kB)

 
Comunicati
 

Annata agraria 2006. L'Ufficio statistica dell'Assessorato all'Agricoltura della Provincia di Bergamo ha messo a punto i dati conclusivi sull'andamento dell'annata agraria 2006, con particolare riferimento alla PLV - Produzione Lorda Vendibile agricola. Ne è emerso un quadro con luci e ombre. Per saperne di più... [19.03.2007]


La Provincia regolamenta le acque. L'Assessorato all'Ambiente della Provincia di Bergamo si è dotato del Piano di azione ambientale, un vero e proprio strumento di programmazione degli obiettivi e delle azioni per la salvaguardia dell'ambiente e del territorio. Tra i primi atti ci sarà la stesura del Bilancio Idrologico e, successivamente, l'attivazione del Piano di settore "Risorse idriche". Per saperne di più... [25.01.2007]

Contratto nazionale sui biocarburanti. Con la sottoscrizione del primo contratto quadro nazionale per i biocarburanti tra il Ministero delle Politiche Agricole e le associazioni degli agricoltori, vengono previste risorse per i biocarburanti da coltivazioni energetiche (in particolare colza), con l'obiettivo di raggiungere i settantamila ettari entro il 2007. Si tratta di una mossa concreta verso la tutela ambientale, il sostegno alle attività agricole di qualità ed un passo fondamentale per raggiungere gli obiettivi fissati dal Protocollo di Kyoto. In questo modo si riduce la dipendenza dalle fonti energetiche non rinnovabili, e si promuove l'agricoltura al ruolo di attrice primaria nel campo delle politiche ambientali ed energetiche. A questo contratto sui biocarburanti seguiranno analoghi provvedimenti relativi alle biomasse. [10.01.2007]

Agriturismo, chi bene incomincia... Secondo un'indagine condotta a livello nazionale, i soggiorni in fattoria sono stati per la maggior parte di tre giorni e, fra i motivi che hanno determinato la scelta dell'agriturismo, una voce significativa è stata il cenone di Capodanno, ad indicare una forte preferenza per le ricette dettate dalla tradizione locale e dai prodotti aziendali.
Così è stato anche per i quasi 900 agriturismo lombardi e per i 100 bergamaschi.  "Le nostre aziende agrituristiche - dichiara l'assessore provinciale all'Agricoltura Luigi Pisoni - sono sempre più specializzate. Dopo il notevole trend di crescita, pari al 30%, registrato nel quinquennio 2000-2005, ora la propensione degli imprenditori agricoli bergamaschi è verso il continuo miglioramento del già alto standard qualitativo, nonché dell'organizzazione strutturale delle fattorie”. Le aziende orobiche presentano una ricca offerta di prodotti e di servizi che variano dalla ristorazione con piatti tipici alla vendita diretta dei prodotti, dalle attività ricreative alla ricettività scolastica. Il tutto gestito con grande professionalità e, nel contempo, secondo lo spirito tradizionale dell'ospitalità rurale. I frequentatori dimostrano sempre più di interessarsi e di amare un genere di turismo alternativo e complementare a quello tradizionale, nonché uno stile di vita rispettoso dell'ambiente e del territorio.Lo spirito delle feste di fine anno ha giovato anche alla vendita di prodotti tipici. Gli oltre 30 prodotti bergamaschi inclusi tra le 189 tipicità lombarde riconosciute e i 4100 prodotti agroalimentari tradizionali nazionali, e cioè cotechino, salame, pancetta, casoncelli, branzi, strachitunt, miele e altri, sono stati acquistati sia come ingredienti per le cene casalinghe sia come sorpresa gradita da regalare ad amici e parenti. " Un grande successo del made in Italy - commenta l'assessore Pisoni - a conferma della necessità di potenziare al massimo grado il nostro comparto agroalimentare prevedendo accordi di filiera, azioni di promozione e di commercializzazione mirate, nonché forme di associazionismo e di cooperazione con un'indubbia ricaduta positiva sull'intero settore primario". [08.01.2007]
 

Mipaaf: da Europa opportunità promozione prodotti agricoli. Un invito a presentare progetti relativi ad azioni di informazione e di promozione dei prodotti agricoli nei Paesi terzi è stato emanato nei giorni scorsi dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. L’invito è rivolto alle organizzazioni professionali ed interprofessionali del settore, ai sensi del Regolamento (CE) del Consiglio 2702/1999 e del Regolamento (CE) della Commissione 1346/2005. L’Unione Europea, infatti, sulla base del Regolamento (CE) 2702/1999, può sovvenzionare in tutto o in parte azioni per l’informazione e la promozione dei prodotti agroalimentari da attuarsi nei Paesi terzi, destinate ad evidenziare i vantaggi dei prodotti europei in termine di qualità, igiene, sicurezza alimentare, nutrizione, etichettatura, benessere degli animali o ecocompatibilità della produzione. Le azioni possono riguardare, tra l’a ltro, la partecipazione a mostre, eventi e fiere e comprendere campagne di informazione sul sistema europeo delle denominazioni di origine protette (DOP), delle indicazioni geografiche protette (IGP) e delle specialità tradizionali garantite (STG), nonché sull’agricoltura biologica. E’ possibile, inoltre, attuare campagne di informazione sul sistema comunitario dei vini di qualità prodotti in regioni determinate (VQPRD). Lo stanziamento globale 2007 per tutti gli Stati Membri relativo ai programmi di informazione e promozione nel Mercato interno e nei Paesi terzi previsto dall’Unione Europea è di 42 milioni di euro che rappresenta la quota a carico della Commissione europea. Il cofinanziamento dell’Unione Europea è limitato al 50% e la quota rimanente è a carico delle organizzazioni che hanno proposto i programmi e degli Stati membri interessati, nella misura, rispettivamente, del 30% e del 20%. Le modalità di applicazione per le azioni di promozione e di informazione sono stabilite dal Regolamento (CE) della Commissione 1346/2005. I mercati dei Paesi terzi nei quali possono essere realizzate le suddette azioni e i prodotti oggetto delle stesse sono specificati nell’allegato del Regolamento. I progetti devono essere presentati entro il 31 marzo 2007 al Mipaaf, che provvederà a trasmettere alla Commissione Europea l’elenco dei programmi selezionati entro il 30 giugno 2007. Successivamente la Commissione esaminerà i progetti e deciderà in merito alla loro ammissibilità al finanziamento entro il 30 novembre 2007. Il bando integrale è reperibile sul sito www.politicheagricole.gov.it    [05.01.2007]                                         

Incontro tra Parco agricolo del Morla ed agricoltori.  Venerdì 15 dicembre, presso la Sala consiliare del Comune di Zanica, si è svolto l’incontro organizzato dal Parco agricolo del Morla e rivolto agli imprenditori agricoli del territorio. Erano presenti, oltre agli amministratori dei tre comuni del Parco agricolo e ai professionisti incaricati, anche una ventina di agricoltori.
Gli scopi dell’incontro erano l’illustrazione degli obiettivi del Parco agricolo (sostegno all’attività agricola e promozione di forme di agricoltura di qualità) e  il tentativo di capire, tutti insieme, su quali temi sia possibile costruire una collaborazione tra amministrazioni locali ed agricoltori. “Il bilancio della serata è stato nettamente positivo” – dichiara Luca Gibellini, Assessore all’Ambiente del Comune di Zanica e coordinatore del Parco agricolo – “già a partire dalla grande partecipazione degli agricoltori, che ha di gran lunga superato ogni nostra più rosea aspettativa”.
Dopo un’introduzione dedicata ad illustrare gli scopi dell’incontro, la parola è passata all’a gronomo Carminati, che insieme alla collega Ballarè e all’architetto Pirola hanno realizzato una presentazione multimediale sul Parco agricolo, illustrandone poi i contenuti ai presenti.
Tra gli spunti di riflessione proposti dai tecnici, e su cui si ritiene sia possibile la collaborazione tra amministrazioni ed agricoltori, vi sono ad esempio le produzioni tipiche e di qualità, gli agriturismi, il biologico, le fattorie didattiche, ecc.
Il resto della serata è stato poi riservato agli agricoltori presenti, a cui è stato chiesto di esprimere le proprie opinioni e di avanzare eventuali proposte, richieste, o di suggerire temi di discussione. E gli argomenti non sono certo mancati: negli interventi sono stati infatti toccati il tema della scarsità di acqua durante il periodo estivo, della viabilità, della segnaletica, della produzione di energia da fonti rinnovabili (biomasse, pannelli solari), senza dimenticare la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti e vari aspetti normativi. Un incontro proficuo e ricco di contenuti, dunque, che è stato molto importante perché sono stati chiariti due concetti chiave: “ innanzitutto, il Parco agricolo del Morla non presenta vincoli di nessun tipo per gli agricoltori, ma anzi costituisce un’opportunità, sotto forma di contributi economici e non solo” - prosegue infatti Gibellini; “l’; altro concetto fondamentale è invece l’i mportanza della collaborazione e della condivisione tra enti locali ed agricoltori. Al termine dell’i ncontro, oltre all’annuncio dell’i mminente pubblicazione del sito internet del Parco agricolo, è stato costituito un tavolo tecnico di confronto, a cui parteciperanno gli agricoltori presenti all’i ncontro ed anche altri che volessero aggiungersi successivamente; scopo di questo tavolo tecnico, che si riunirà a turno nei vari comuni del PLIS, sarà di affrontare, una alla volta e con maggiore dettaglio, le varie tematiche emerse nel corso del dibattito, per individuare le possibili soluzioni.
Per quanto riguarda la tematica da trattare nel corso del primo incontro del tavolo tecnico (previsto per inizio 2007), la scelta è caduta sul tema della disponibilità di acqua durante il periodo estivo. Scarica il comunicato
 

Per Natale, spesa in fattoria. Sulla scia di una tendenza ormai affermatasi da anni anche in territorio orobico, sul modello europeo, si conferma anche nel periodo di Natale la grande affluenza di consumatori alle aziende agricole che offrono il servizio di vendita diretta dei propri prodotti agroalimentari. "Il ritorno all'acquisto diretto in campagna - dichiara l'assessore provinciale all'Agricoltura Luigi Pisoni - prende sicuramente le mosse dalle preoccupazioni dei cittadini in materia di salubrità dei prodotti alimentari che, pur in presenza di un numero crescente di certificazioni, sono stati oggetto negli ultimi cinque anni di una serie di scandali alimentari senza precedenti. Sul territorio bergamasco sono circa 450 le aziende che hanno intrapreso questo tipo di attività, riscuotendo grande successo presso i consumatori".
La rassicurante figura dell'agricoltore e la garanzia del ricorso a tecniche tradizionali, senza manipolazioni industriali sui prodotti, costituiscono gli elementi di maggiore attrattiva della vendita diretta. Inoltre, il susseguirsi di polemiche sui prezzi di alcuni beni alimentari, incentrate sull'individuazione di speculazioni ai danni del consumatore lungo la filiera, hanno ulteriormente amplificato la ricerca di un rapporto fiduciario con il produttore, tanto che da una ricerca del 2005 di Nomisma-Demetra condotta su un campione di oltre 1000 consumatori emerge che il 35% ha acquistato almeno una volta nel corso dell'anno prodotti alimentari direttamente in fattoria.
"In occasione delle festività poi - aggiunge l'assessore Luigi Pisoni - gli imprenditori agricoli si dimostrano anche particolarmente oculati nell'offrire al pubblico i prodotti o combinazioni alimentari tipiche dei pranzi natalizi e immancabili sulle tavole imbandite. Numerose anche le aziende che vendono confezioni e cesti regalo ricolmi di prelibatezze del patrimonio agroalimentare bergamasco: formaggi, salumi, vino, miele sono tra i più richiesti, ma anche frutta, ortaggi e carne".
 La vendita diretta garantisce nuovi sbocchi di mercato ai prodotti bergamaschi e nel contempo promuove l'utilizzo di prodotti freschi e di stagione; ecosostenibili, non solo perché ottenuti con tecniche rispettose dell'ambiente, ma anche perché contribuiscono, grazie alla vicinanza tra luoghi di produzione e di vendita, ad abbattere il traffico e l'inquinamento.
"Ora l'obiettivo - conclude Pisoni - è la sempre maggiore professionalizzazione in materia da parte dei nostri imprenditori per affrontare opportunamente la crescita del fenomeno prevista nel medio periodo. Una risorsa importante anche in tal senso rimane la creazione di forme di associazionismo e di cooperazione". (21.12.2006). Scarica il comunicato